venerdì 19 luglio 2013

Lettera aperta a tutti i corridori del mondo

Lettera aperta a tutti i corridori del mondo scritta da Susan Lacke e pubblicata da Competitor. Io l'ho solo tradotta in Italiano. 
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A tutti i vincitori delle gare: Mi piacerebbe sapere cosa si prova ad avere quel tipo di velocita'. Avete finito una Maratona nel tempo in cui la maggior parte delle persone corre una mezza. Mi piacerebbe un giorno provare l'ebbrezza di sentire il nastro all'arrivo di una gara, che mi tocca lo stomaco. Bravi! Mi ispirate.

Agli atleti professionisti: Con tutto quello che si sente su atleti che usano sostanze illegali per garantirsi una vittoria, ci dimentichiamo che troppo spesso di tutti gli atleti che si allenano onestamente ed eticamente. Purtroppo i dopati vi rubano le le prime pagine ma sappiate questo: Io vi seguo e vi ammiro per lo sforzo che fate, per la dedicazione e l'integrita. Bravi! Mi ispirate.

Per tutti quelli che si qualificano per Boston: Congratulazioni! Siete riusciti ad entrare nella gara piu' importante. Spero di essere uno di voi un giorno. Bravi! Mi ispirate.

Ai corridori piu' giovani: Mi e' servito troppo tempo per capire quanto la corsa sia uno sport fantastico. Mi sarebbe piaciuto capirlo quando avevo la vostra eta'. Bravi! Mi ispirate.

Ai corridori piu' navigati: Siete la prova che non e' mai troppo tardi per cominciare a correre. Se saro' attivo anche solo la meta' di quanto lo siete voi alla vostra eta, lo considerero' un successo. Bravi! Mi ispirate.

Agli atleti che salutano i loro cari sugli spalti: Anche se spesso vi considerano un pazzo, siete uno splendido esempio per loro - non solo per la corsa, ma per l'importanza di pianificare un impegno e portarlo a termine. Grazie al vostro esempio, sareste sorpresi di sapere quanti hanno seguito le vostre orme. Bravi! Mi ispirate.

A tutti i corridori che indossano i costumi durante le gare: Grazie di ricordarmi di non prendere questo sport troppo seriamente. Certo la corsa e' dura ma chi ci dice che non si possono fare due risate durantelo sforzo? Bravi! Mi ispirate.

Ai corridori che utilizzano una strategia durante una gara: E' facile farsi prendre dall'eccitazione di una gara e, allo partenza buttare dalla finestra tutte le strategie di gara pianificati. Complimenti nel riuscire a seguire la vostra strategia. Bravi! Mi ispirate.

A tutti quelli delusi dalla loro prestazione: Mi dispiace che oggi non era il vostro giorno. E' impressionante come abbiate lottato e siate comunque arrivati fino alla fine. Ogni gara ci insegna qualcosa. Spero di vedervi alla prossima gara, piu' forti che mai. Bravi! Mi ispirate.

All'ultimo classificato: Lo sai come chiamano il primo classificato e l'ultimo classificato? Corridori di Maratona. Bravo! Mi ispiri.

A tutti i mie compagni corridori: Oggi ci sono centinaia o migliaia di persone che sono venute in questo posto per fare tutti la stessa cosa ... ma non tutti i corridori sono uguali. Questa e' la bellezza di questo sport.

Bravi a tutti.

Mi ispirate.

Perche' Matthew Inman corre le lunghe distanze


Matthew Inman, l'ideatore del webcomic "The Oatmeal" e' un corridore. Corre Maratone e Ultra come una 50 miglia (80km) che ha chiuso in 11 ore.
Perche' lo fa'? Perche' tutti noi runner lo facciamo? Inman ce lo spiega nel suo ultimo fumetto che potete leggere al seguente link.

Link (sono 6 parti - in Inglese)

giovedì 20 giugno 2013

I 53 comandamenti del Corridore

E' passato tanto di quel tempo che neanche mi ricordavo la password per entrare su blogger.
La password era memorizzata su Firefox fortunatamente ed eccomi qua' a scrivere.
Peccato che al momento non mi viene niente non ho tempo e quindi come sempre  spesso faccio, vi riporto una cosa carina che ho trovato online.
Seguira' una traduzione fatta, come sempre, da me.
 


1. Don’t be a whiner. Nobody likes a whiner, not even other whiners.
2. Walking out the door is often the toughest part of a run.
3. Don’t make running your life. Make it part of your life.
4. During group training runs, don’t let anyone run alone.
5. Keep promises, especially ones made to yourself.
6. When doing group runs, start on time no matter who’s missing.
7. The faster you are the less you should talk about your times.
8. Keep a quarter in your pocket. One day you’ll need to call for a ride.
9. Don’t compare yourself to other runners.
10. All runners are equal, some are just faster than others.
11. Keep in mind that the later in the day it gets, the more likely it is that you won’t run.
12. For a change of pace, get driven out and then run back.
13. If it was easy, everybody would be a runner.
14. When standing in starting lines, remind yourself how fortunate you are to be  there.
15. Getting out of shape is much easier than getting into shape.
16. A bad day of running still beats a good day at work.
17. Talk like a runner. “Singlets” are worn on warm days. “Tank tops” are worn to the beach.
18. Don’t talk about your running injuries. People don’t want to hear about your sore knee or black toe.
19. Don’t always run alone.
20. Don’t always run with people.
21. Approach running as if the quality of your life depended on it.
22. No matter how slow you run it is still faster than someone sitting on a couch.
23. Keep in mind that the harder you run during training, the luckier you’ll get during racing.
24. Races aren’t just for those who can run fast.
25. There are no shortcuts to running excellence.
26. The best runs sometimes come on days when you didn’t feel like running.
27. Be modest after a race, especially if you have reason to brag.
28. If you say, “Let’s run this race together,” then you must stay with that person no matter how slow.
29. Think twice before agreeing to run with someone during a race.
30. There is nothing boring about running. There are, however, boring people who run.
31. Look at hills as opportunities to pass people.
32. Distance running is like cod liver oil. At first it makes you feel awful, then it makes you feel better.
33. Never throw away the instructions to your running watch.
34. Don’t try to outrun dogs.
35. Don’t trust runners who show up at races claiming to be tired, out of share, or not feeling well.
36. Don’t wait for perfect weather. If you do, you won’t run very often.
37. When tempted to stop being a runner, make a list of the reasons you started.
38. Never run alongside very old or very young racers. They get all of the applause.
39. Without goals, training has no purpose.
40. During training runs, let the slowest runner in the group set the pace.
41. The first year in a new age group offers the best opportunity for trophies.
42. Go for broke, but be prepared to be broken.
43. Spend more time running on the roads than sitting on the couch.
44. Make progress in your training, but progress at your own rate.
45. “Winning” means different things to different people.
46. Unless you make your living as a runner, don’t take running too seriously.
47. Runners who never fail are runners who never try anything great.
48. Never tell a runner that he or she doesn’t look good in tights.
49. Never confuse the Ben-Gay tube with the toothpaste tube.
50. Never apologize for doing the best you can.
51. Preventing running injuries is easier than curing them.
52. Running is simple. Don’t make it complicated.
53. Running is always enjoyable. Sometimes, though, the joy doesn’t come until the end of the run.

martedì 30 aprile 2013

I piedi

Ci sono parecchie differenze tra il corridore amatore e il corridore convinto.
Uno corre per perdere peso e l'altro perde peso per correre piu' veloce e a lungo, uno tira fuori dall'armadio le vecchie magliette e tute l'altro spende piu' soldi in magliette tecniche e calzini da corsa che in abiti da tutti i giorni.

Il corridore amatore, quello della Domenica o del periodo pre-estivo, e' sempre in cerca di scuse per correre e basta. Niente stretching, nessun esercizio per l'addome. Mezz'oretta di corsa e basta ... senza prendere in considerazione allunghi, ripetute, lunghi, lunghissimi, medi, lenti e veloci etc etc.
Basta che sente una persona dire  "lo stretching non serve a niente" per diventare un convinto oppositore dello stretching e quindi corre e basta perche' tanto lo "streching a freddo fa' piu' male che bene" e quello a caldo "non e' provato che serva".

Questo comportamento e' piu' che comprensibile, in fondo si dice che la corsa e' uno sport popolare proprio per la sua facilita' e mancanza di attrezzatura specifica. Basta un paio di scarpe ed un parco ouna strada. E in effetti di studi che provano che lo stretching "non e' provato che serva" ce ne sono tanti come quelli che invece ne provano i vantaggi.

Quando invece il corridore comincia ad interessarsi agli esercizi complementari, atti a migliorare la sua corsa, gli si apre un mondo e correre senza fare stretching tutto di un tratto diventa inconcepibile. Ma la cosa non si ferma allo stretching, il corridore cerca qualsiasi cosa possa regalargli miglioramenti sotto forma di secondi di velocita', forma fisica o miglioramento muscolare specifico alla corsa. Tutte quelle scuse per evitare di fare stretching diventano scuse per aggiungere esercizi complementari alla corsa che magari puo' fare durante pausa pranzo o sotto la scrivania a lavoro. E quindi si comincia con le flessioni, esercizi con la palla, addominali, plunk, esercizi con la corda elastica, con il rullo, i pesi in palestra. La corsetta la parco diventa corsa in salita e ripetute in pista. E poi la dieta, il carbo loading preceduto da giorni di sole proteine, l'allenatore, il motivatore. Le scarpe diventano minimali, i calzini diventano calze tecniche con compressivi aggiunti, i calzoncini diventano ciclisti con inserti per i gel etc etc. Diventa un lavoro che parte dai piedi ed arriva alla mente.

Gia' i piedi, anche quelli vanno rinforzati apparentemente.


lunedì 22 aprile 2013

La preghiera del Maratoneta

Dopo aver chiesto il permesso all'autore, Tony Audenshaw, un attore comico ma anche Maratoneta Inglese, ho tradotto questa preghiera del corridore. Ho messo la traduzione alla fine della versione originale.

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 The Marathon Prayer by Tony Audenshaw
Tony’s Trials
www.marathontalk.com



May the taper not have left you feeling fat and lethargic and the sniffles and niggles not
develop in to illness or injury

On marathon eve May your friends and family not text you ‘good luck messages’ after 9pm. If
staying in a hotel, may it be clear of Stag and Hen parties and may your room be some
distance from any noisy air conditioning units, night clubs or someone who has just been let
out of prison or returned from active service and that night been reunited with their loving
partner.

If perchance you do sleep may you dream of forgetting your number or race kit or of not
being able to find the start of the race or of oversleeping and missing it completely, in order
that on the day itself you will wake up, remember your number or race kit, and find your way
to the start on time.

May you eat a breakfast familiar to your digestive system.

May your transport be on time and free from catastrophic mechanical malfunction.

May the portaloos have few people queuing outside and plentiful toilet tissue inside

May your GPS unit and heart rate monitor be fully charged and may it find satellites
immediately and link seamlessly with your chest strap….. and not someone else’s.

May you not be held back by runners slower than you starting too far forward and in turn,
may you not spoil the race for others

May you not set off too fast and remember that if you feel you are running too slowly you
are still running too fast.

Let the weather be 11 degrees centigrade during the race with a light following breeze and
perhaps a hint of drizzle in the last six miles, then after the race may the clouds disperse and
reveal 20 degree sunshine

May your timing chip remain attached, your shoelaces stay tight and may you avoid tripping
over discarded water bottles or slipping on gel sachets.

May you not suffer a visit from the Gingerbreadman, or run directly behind someone who
has.

May you not be impeded by idiots wearing personal headphones, passed by runners in fancy
dress , athletes over the age of 80, your club mates, your partner or anyone off the telly.

May you see your supporters on the course and may your supporters see you and then when
the race is over may they meet you at a pre arranged location and not change their plan and
leave you thirsty ravenous and shivering as they struggle with the overloaded mobile phone
network.

May your nipples and sensitive areas be free from chafing And In the final few miles may you
avoid hitting the wall, resist adopting a run walk strategy and find the strength to f*@$%
your legs, And on crossing the line may you wipe the phlegm from your cheeks and the
crystallised salt from around your mouth and find the energy to smile for the cameras.

And then whatever your time or your achievement, be it a personal best or an absolute
unmitigated disaster, remember that your loved ones have tolerated you’re your persistent
absence, your challenging moods and narcoleptic tendencies for months on end, so wear
your medal or t shirt with pride, celebrate being one of the 0.1 percent of the population
who have trained for and completed a 26.2 mile race and enjoy a few days of being treated
like the hero you are, walking like a cowboy with haemorrhoids, and not having to run a step.

Amen

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Marathon Talk is a free weekly podcast aimed at runners of all abilities and available every
Wednesday via MarathonTalk.com and iTunes.
Tony Audenshaw provides a weekly sketch - Tony’s Trials.
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  La Preghiera del Maratoneta, di Tony Audenshaw
Tony’s Trials
www.marathontalk.com

Fai che la settimana di scarico non vi abbia lasciato grassi e sonnolenti e che il raffreddore e le varie preoccupazioni non si siano trasformate in malattia o infortuni.

Fai che il giorno prima della Maratona i tuoi amici e familiari non ti mandino messaggi di "buona fortuna" dopo le 9 di sera. Se state in albergo, che non ci siano feste di addio al celibato e che la vosta stanza sia lontana da motori dell'aria condizionata, locali notturni o dalla stanza di qualcuno che e' appena uscito di prigione e si incontra per la prima volta con il suo partner.

Se riuscite a dormire, che sogniate di dimenticarvi il pettorale o di non trovare la partenza della gara oppure di non sentire la sveglia e non andarci per niente, cosiche', il giorno della gara vi sveglierete e vi ricordere il pettorale e troverete la strada per la gara in tempo.

Che possiate mangiare una colazione compatibile con il vostro apparato digestivo.

Che il vostro mezzo di trasporto sia privo di malfunzionamenti meccanici.

Fai che i bagni chimici abbiano poche persone in fila fuori e pochi disastri dentro.

Che il vostro orologio GPS e cardiofrequenzimetro abbiano la batteria carica e che trovino subito i satelliti e che si colleghino con la vostra fascia cardio ... e non con quella del vostro vicino.

Che non siate rallentati da corridori piu' lenti partiti troppo avanti e in cambio, che voi non roviniate la gara degli altri.

Che possiate partire non troppo veloci e che vi ricordiate che anche se sembra di correre lentamente, in realta' state correndo troppo veloce.

Che la temperatura sia di 11 gradi durante la gara con una leggera brezza, e magari qualche goccia di pioggia negli ultimi 10km ma poi, alla fine della gara, che le nuvole facciano spazio al sole e a 20 gradi di temperatura.

Fai che il vostro chip rimanga attaccato, i vostri lacci allacciati e che non scivoliate su bottiglie d'acqua vuote o bustine del gel usate.

Fai che non abbiate problemi di "evacuazione" o che non corriate dietro a persone che li abbiano.

Che non veniate ostacolati da idioti con le cuffie, superati da corridori in maschera, da atleti over 80, da compagni di societa', dai vostri partner o da qualche persona dalla Televisione.

Fai che riusciate a vedere i vostri sostenitori durante percorso e che loro vedano voi e che li incotriate al punto accordato senza che loro decidano di cambiare piano all'ultimo secondo e vi lascino assetati, tremanti, a combattere con la linee occupate dei cellulari.

Che i vostri capezzoli e tutte le aree sensibili siano prive di iritazioni e che evitate di entrare in crisi negli ultimi chilometri, che resistiate dal camminare e che troviate le energie per comandare le vostre gambe, quando state per passare all'arrivo, che possiate pulirvi la faccia dalla saliva e dal sale intorno alla bocca e che troviate le forze per sorridere alle macchinette fotografiche.

E poi, quasiasi sia il vostro risultato, che abbiate fatto il vostro personale o che sia stato un disastro totale, ricordatevi che i vostri amati hanno sopportato la vostra assenza costante, i vostri cambi d'umore e tendenze narcolettiche per mesi e mesi, quindi indossate la vostra medaglia con orgoglio, celebrate di far parte dello 0,1 per cento della popolazione che si e' allenata ed ha completato una gara da 42,195 km e godetevi i giorni in cui sarete trattati dall'eroe che siete, i giorni in cui camminerete come un cow boy con le emmoroidi e i giorni in cui non dovete correre neanche un passo.

Amen
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Marathon Talk is a free weekly podcast aimed at runners of all abilities and available every
Wednesday via MarathonTalk.com and iTunes.
Tony Audenshaw provides a weekly sketch - Tony’s Trials.
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giovedì 18 aprile 2013

Il K-WAY

E' ritornato il caldo, e per quelli (come me) che corrono durante la pausa pranzo vuol dire correre nel momento piu' caldo della giornata.
Ma soprattutto, purtroppo, vuol dire vedere le saune che corrono.
Se per un corridore con un minimo di cognizione di causa correre con queste condizioni vuol dire:
  • Abbronzarsi in anticipo correndo a petto nudo
  • Avere la scusa dell'abbronzatura per mostrare il fisico
  • Minimizzare la disidratazione usando magliette tecniche

Per le persone che ricorrono alla corsa per perdere peso (l'estate si avvicina) invece, vuol dire correre con indosso con il k-way:

Ve lo ricordate il k-way? Quello che ci compravano quando dovevano andare a fare la gita con gli scout? Quello che si ripiegava e con la cinturina elastica con i gancetti di ferro si poteva portare tipo marsupio?
Con il caldo ci sono pazzi che ci corrono con il k-way. Invece di spogliarsi, se lo chiudono per bene per sudare di piu'. Magari sotto si mettono pure una bella tuta con il pantalone lungo.

Non lo capite che perdere solamente liquidi vuol dire che vi riprendete tutto il peso perso appena vi bevete un bicchiere d'acqua?
E' un'illusione ... e non mi venite a dire che vi piace "spurgare sudando" perce' non ci credo.
Non fa' bene, non fa' perdere peso, non spurga e mi fate sentire ancora piu' caldo di quanto c'e'.
A meno che non siete dei pugili che devono perdere peso perche' la sera avete la prova della bilancia, spogliatevi. Non so' se lo avete notato ma fa' caldo!

martedì 16 aprile 2013