mercoledì 29 agosto 2012

Gli autobus che mi aspettano

Mi capita spesso di correre sui marciapiedi delle strade della periferia Romana. E spesso mi capita di incontrare un autobus fermo alla fermata a fare entrare i passeggeri.
Non so perche' ma evidentemente, non e' chiaro che sto correndo per il gusto di farlo e non correndo per cercare di predere l'autobus. E quindi l'autista (carinamente) mi aspetta con le porte aperte per poi chiuderle stizzito una volta costatato che ho proseguito per la mia strada.
Se corro in senso contrario e mi rendo conto della cosa, cerco di fargli capire che non ho la minima intenzione di salire sul suo mezzo ..... tra l'altro sarei maleodorante e sudaticcio e non sarebbe carino.
Ma quando arrivo da dietro non c'e' modo di farglielo capire e mi devo sorbire le faccie di tutti i passeggeri che mi guardano sfilare davanti al mezzo. Pazienza, non sara' mica colpa mia no?
E si invece!
Ieri un simpatico ragazzone mi ha espresso il suo dissenso con una frase del tipo : "A stronzo, ma che fai le finte?".
Ho deciso quindi che non e' abbastanza evidente che sono un corridore. Le scarpe, i calzoncini, la canotta e il fatto che sto correndo tutto sudato con le cuffie guardando avanti non basta.
Questo sara' il mio nuovo stile per la corsa su strada marciapiede. E vediamo se i ragazzotti della periferia Romana avranno ancora da strillarmi frasi ingiuriose !

(Bryan Cranston, - Malcolm in the Middle)


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